LAVORO A CHIAMATA E VALUTAZIONE DEI RISCHI

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L’INL  (Ispettorato Nazionale del Lavoro) con lettera circolare  n. 49 del 15 marzo 2018  è intervenuto in materia  di  lavoro  intermittente in assenza  del  documento  di  valutazione  dei  rischi.

Si ricorda che il ricorso  al  lavoro  a chiamata  comporta  TUTTI  gli  obblighi  in materia  di  sicurezza  sul lavoro  previsti  dal  TU  81 / 2015: in particolare ai  datori di lavoro che non hanno  effettuato la valutazione dei  rischi  è  vietato  il  ricorso a tale tipologia contrattuale.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro con la circolare sopra  richiamata,  (nonché un orientamento della giurisprudenza di merito), conferma che la stipula di un contratto di lavoro a chiamata  in  assenza  degli  adempimenti  previsti  in materia di sicurezza (valutazione dei rischi in primo luogo, ecc…)  comporta   la   conversione  del rapporto di lavoro intermittente  in un ordinario  rapporto di lavoro  subordinato a  tempo  indeterminato.