LEGGE DI BILANCIO 2018 novità in materia di lavoro

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È stata pubblicata la Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 contenente “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020” (sul S.O. n. 62 alla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2017).

La Legge di Bilancio 2018 è entrata in vigore il 1° gennaio 2018.

 

Si fornisce di seguito un estratto e  un’analisi delle disposizioni di maggiore interesse per i datori di lavoro/sostituti d’imposta.

INCENTIVO STRUTTURALE ALL’OCCUPAZIONE GIOVANILE STABILE

La Legge di Bilancio 2018 introduce un nuovo incentivo all’occupazione, per un periodo massimo di 36 mesi, destinato ai datori di lavoro privati che, a partire dal 1° gennaio 2018, assumono, con contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, soggetti con età inferiore a 30 anni che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altri datori di lavoro. Eventuali periodi svolti dal lavoratore mediante contratto di apprendistato presso altri datori di lavoro, che non siano proseguiti in un contratto a tempo indeterminato, non impediscono la possibilità di beneficiare dell’incentivo.

Limitatamente alle assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2018, l’esonero spetta per le assunzioni di lavoratori che non abbiano compiuto i 35 anni di età, a parità delle altre condizioni.

L’incentivo consiste

  • nell’esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (sono esclusi i premi e contributi dovuti all’INAIL),
  • per un periodo massimo di 36 mesi,
  • nel limite di 3.000 euro annui, riparametrati e applicati su base mensile.Oltre ai criteri generali per la fruizione degli incentivi previsti (ex articolo 31, D.Lgs n. 150/2015), l’incentivo non spetta ai datori di lavoro che, nei 6 mesi precedenti, hanno effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero licenziamenti collettivi, nella medesima unità produttiva nella quale sarebbe assunto il lavoratore.
  • Qualora il lavoratore sia stato assunto fruendo parzialmente dell’incentivo in esame, e successivamente venga assunto a tempo indeterminato da un nuovo datore di lavoro, quest’ultimo potrà fruire dell’incentivo per il periodo residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data della nuova assunzione. L’incentivo, in questo, caso, spetta anche per i lavoratori assunti dopo il compimento del 30° anno di età, per i periodi residui rispetto ai 36 mesi totali di esonero contributivo.
Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con l’esonero, ovvero di un altro lavoratore nella stessa unità produttiva nella quale è assunto il lavoratore per il quale si fruisce dell’esonero, entro i 6 mesi dall’assunzione del lavoratore con incentivo, comporta la perdita dell’incentivo stesso e il recupero delle quote di incentivo già fruite.

 

 

Ai fini del computo del periodo residuo utile alla fruizione dell’esonero, la predetta revoca non ha effetti nei confronti degli altri datori di lavoro privati che assumono il lavoratore.

L’esonero contributivo trova applicazione anche:

  • in caso di prosecuzione a tempo indeterminato, successiva al 31 dicembre 2017, di un contratto di apprendistato, per un periodo massimo di 12 mesi decorrenti dal mese successivo a quello in cui termina l’applicazione dell’aliquota agevolata, a condizione che il lavoratore non abbia già compiuto il 30° anno di età al momento della prosecuzione del rapporto;
  • nel caso di trasformazione, a decorrere dal 1° gennaio 2018, di un contratto a tempo determinato in un contratto di lavoro a tempo indeterminato, fermo restando il requisito dell’età anagrafica al momento della trasformazione.
  • ( DA CHIARIRE PER QUESTO PUNTO ANCHE IL REQUISITO DELLO STORICO DEL LAVORATORE OSSIA CHE NON ABBIA MAI LAVORATO A TEMPO INDETERMINATO PER LO STESSO DATORE DI LAVORO O PRESSO ALTRI DATORI DI LAVORO )
L’incentivo non trova applicazione, invece, per i datori di lavoro domestico e nel caso di assunzione con contratto di apprendistato, e non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote contributive previste dall’ordinamento.

 

 

BONUS 80 EURO

La Legge di Bilancio 2018 interviene sulla disciplina del Bonus 80 euro (c.d. Bonus Renzi), incrementando di euro 600 le soglie di reddito massimo complessivo richieste per beneficiare del predetto bonus.

In particolare, fermo restando la misura massima annua del bonus (pari a euro 960), l’importo spettante a tale titolo sarà così determinato:

 

Reddito complessivo (RC) Bonus spettante
Non superiore a euro 24.600 euro 960
Compreso tra euro 24.600 e euro 26.600 euro 960 x (26.600 – RC)

2.000

Superiore a euro 26.600

 

 

PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI

A decorrere dal 1° luglio 2018, i datori di lavoro o committenti sono tenuti a corrispondere le retribuzioni o i compensi ai lavoratori mediante:

  • bonifico bancario (sul c/c identificato dall’IBAN del lavoratore);
  • strumenti di pagamento elettronico;
  • pagamenti in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
  • assegno consegnato direttamente al lavoratore o ad un suo delegato in caso di impedimento. Il delegato può essere il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale del lavoratore, di età non inferiore a 16 anni.
  • Sono esclusi dalla presente disposizione i rapporti di lavoro:
  • costituiti con le pubbliche amministrazioni;
  • domestico, costituiti in forza al relativo CCNL stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
  • Ai datori di lavoro che violano l’obbligo in parola si applica una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro, si ritiene con riferimento ad ogni lavoratore